BLA BLA ESTIVI

I telegiornali ci ripetono che fa caldo.Dedicano lunghi,lunghissimi servizi alla guerra contro il caldo, all’emergenza caldo, agli anziani morti di caldo.
Io vi dico, suck it up, è luglio FA CALDO, se era gennaio faceva freddo (e i telegiornali avrebbero dedicato lunghi, lunghissimi servizi alla guerra contro il freddo, all’emergenza freddo, agli anziani morti di freddo).
Sono in vacanza, dove per vacanza s’intende che sono alla casa al mare dei miei a vegetare e leggere, mica male direte voi.
No non è male fino a che lo spazio vitale comincia a restringersi addosso alla mia persona più attillato della tutina di un supereroe, e li altro che caldo, dallo spazio vitale non puoi fuggire, sopratutto se hai una madre maniaca del controllo, un padre che appare random come un jolly in una partita di scala quaranta e una sorella di quasi 18 anni con gli ormoni in palla e una propensione per le urla e le crisi adolescenziali.
Ah spazio vitale, come ti odio.
E una delle possibili soluzioni è rifugiarsi in libreria alla ricerca disperata di qualcosa di decente da leggere.
Zafòn è uno scrittore spagnolo, normalmente a me gli scrittori spagnoli non piacciono, non per colpa loro eh, è che non mi ha mai entusiasmata la traduzione un pò all’acqua di rose degli italiani e io purtroppo lo spagnolo non lo conosco così bene da leggerci un libro in originale.
Fatto sta che questo piccolo tomo si fa finire in un pomeriggio, scorre veloce, nessuna narrazione pedante o descrizione talmente dettagliata da farti venire il latte alle ginocchia.
Un libro onesto che ti trascina quasi senza volerlo in una Barcellona fatta di pagine e misteri.
Ora sono all’opera con un altro romanzo dello stesso autore Il gioco dell’angelo, promette bene 😀

Annunci

4 pensieri su “BLA BLA ESTIVI

  1. Zafòn. Gioie e dolori. Secondo me non lo sa manco lui come ha fatto a scrivere L’Ombra del Vento, tanto che ogni altro suo romanzo che ho letto (e ormai siamo a quota tre) sembra un tentativo d’autoimitazione piuttosto scarso.
    Il problema de Il Gioco dell’Angelo secondo me è proprio quello che promette bene, talmente bene che vai in giro a dire “Oh cavolo, sto leggendo un libro bellissimo di questo trascinante scrittore spagnolo, son 600-e-passa pagine, ma dovreste provarlo!”.
    Poi quando arrivi a cento pagine dalla fine che son successe un miliardo di cose che te le ricordi tutte solo grazie alla lettura intensiva (di quelle che proprio non ce la fai a smettere del tipo un altro capitolo. Ecco. Solo un altro. Vabbè il prossimo è l’ultimo, ecc) capisci che c’è qualcosa che non va. Perché cento pagine sono troppo poche per sgrovigliare il groviglio. E infatti finito di leggerle io ho alzato gli occhi e ho pensato

    “Eh?”
    “…”

    Hai presente le Pringles? A me le Pringles non piacciono. Però se ne mangio una poi finisco tutto il tubo.
    Zafòn è uguale.

    • L.Wonka ha detto:

      Sono a pagina 122 e mi sto chiedendo QUANDO comincerà la storia.
      Conterei di finirlo entro domani al massimo, pensavo di procurarmi Marina ma se queste sono le premesse penso che conserverò il ricordo di “L’ombra del vento” e basta perchè pare che non ne stia venendo a capo.
      Ha avuto la brillante idea del cimitero dei libri, ma detesto gli autori che usano la loro unica grande idea ad ogni piè sospinto.
      Purtroppo ho presente l’effetto Pringles, once you pop you can’t stop.

  2. Ros(h)a ha detto:

    Se per crisi adolescenziale intendi (mia dolce patatona) la mia costante necessità di coccole sono spiacente di informarti che con l’età NON MIGLIORERà.Se per urla intendi le volte in cui mi fai incazzare sappi(per dovere di cronaca) che nemmeno il tuo tono rimane al di sotto del mio quando senti che “gli spazi si stanno stringendo”.Ad ogni buon conto trovo che la soluzione “zitta e coccola” unita alla soluzione “zitta e dormi” funzioni alla grande non trovi?Per il libro…sì,sono pienamente conscia di averti fatto leggere un libro che tutto sommato è appena bellino…ma almeno ABBIAMO qualcosa da leggere.
    love you lulù (niente a che vedere con le avventure erotiche di lulù)<3
    (PS: che bello è scrivere su una tastiera quasi mi dispiace smettere e quasi supero la mia avversità nei confronti del mouse pad e della minitastierina del net pc )
    Ros(h)a

  3. Vedi, mi sono messa all’opera e ti ho finalmente aggiunto fra i feeds. Anzi, farò di più, fra un pò mi iscrivo a wordpress 😀 (Tanto, un blog di più, uno di meno, qual’è il problema xD Perché siccome io ho tempo da spendere (Y) ) Comunque, sono offesa di non essere stata menzionata come via di fuga temporanea 😛 😛

    Per quanto riguarda L’ombra del Vento, sai già cosa ne penso, è decisamente nella mia top ten di libri preferiti. E Zafòn scrive da Dio. Concordo però che Il Gioco dell’Angelo non prende mai davvero il via, mentre Marina non è malaccio. Sta un pò a metà fra L’ombra del Vento e Il gioco dell’angelo, ma senza mai arrivare a toccare il primo. Però, lo stile è sempre quello, che sembra quasi che stai leggendo una poesia, e vorresti quotare tutto il libro.

    “Avevo sempre pensato che le vecchie stazioni ferroviarie fossero fra i pochi luoghi magici rimasti al mondo. I fantasmi di ricordi e di addii vi si mescolavano con l’inizio di centinaia di viaggi per destinazioni lontane, senza ritorno. Se un giorno dovessi perdermi, che mi cerchino in una stazione ferroviaria”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...