Memories

Mamma mi ha insegnato a leggere ma è stato con te che ho iniziato le “gare di lettura”.
Era una competizione costante a chi finiva prima un libro, leggevamo per ore e ore prima di stancarci e prima di addormentarmi ti chiedevo sempre una nuova storia. Tu mi raccontavi della tua vita, della guerra, di un Vesuvio in eruzione, di mia madre da piccola. Io inventavo storie su avventure nello spazio, ti raccontavo dei dinosauri e tu mi ascoltavi come si ascoltano le persone adulte.

Voglio ricordarmi questo di te.
Non gli ultimi anni in cui non riconoscevi più nessuno.
Non delle corse in ospedale.
Non gli anni in cui la vista aveva ceduto e avevi smesso di leggere.

Hai aspettato che fossi a casa, mi hai salutata, mi hai riconosciuta e  chiamata per nome e due giorni dopo non c’eri più.
Io non credo nel paradiso; se dovessi pensare a te ora mi piace immaginarti in una biblioteca, circondata da libri e da nuove storie.

Grazie nonna.

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