Ogni tanto mi sento un libro.

Ogni tanto mi sento un libro, sì.
Per lo più mi sembra di essere un libro aperto e di facile comprensione, una lettura narrativa un po’ impegnata con sprazzi di note randomiche e divertenti sulla cultura pop.
Scopro però, spesso e a malincuore, che non è così. Che c’è anche chi leggendomi torna indietro, sfoglia i capitoli precedenti, si perde i pezzi e non capisce.
Ci sono quelli che non leggono le note, ragazzi!! Le note sono importanti!!
Quelli che vanno avanti per forza d’inerzia, pagina dopo pagina, non capendo un cazzo ma facendo finta di sì.
E poi ci sono i peggiori. Quelli che leggono un capitolo e decidono di chiudere e rimettere sullo scaffale.
Ecco, per alcune persone, passerò il resto della vita su una mensola a prendere polvere. Perbacco, mi viene già da starnutire.

Estratti di vita selezionati e adattati in maniera randomica – 5.0

1.

«Se dovessi sommare i nostri anni insieme direi che, nella media, sono stata felice. I nostri problemi, se di problemi vogliamo parlare, non riguardavano la felicità. Ad oggi, non so spiegarmi perché sia andata come è andata. Forse avremmo dovuto impegnarci di più.»
«Ah, quindi dici che il fatto che mi hai tradito brutalmente non è rilevante»
«Non quanto il tuo ignorarmi costantemente»
«Mi sa che in realtà…non eravamo poi troppo felici»
«Forse hai ragione»
«Forse…altro vino?»
«Sì»

2.

«Pronto?»
«Ciao»
«Ciao…»
«Scommetto che ti sta venendo un infarto»
«Che succede?»
«Dove sei? C’è casino…»
«In metro…ma, mi spieghi come hai ancora il mio numero e perché mi chiami?»
«Senti, devo dirti una cosa e voglio dirtelo io perché non voglio che tu lo sappia da altri, conoscendo i nostri amici lo sapresti comunque prima o poi…»
«Mi dici perché mi stai chiamando? Non potevi scrivermi un messaggio?»
«Senti…io e Federico ci sposiamo»
«Ah»

3.

«Bevi, balla, fuma, scopa. Cancella tutto.»
«Bastasse quello.»

4.

«In conclusione, ti fa battere il cuoricino ma probabilmente non ti cagherà mai nella vita, sei veramente sicura di voler rischiare?»
«Ma per niente»
«Mi spieghi che diavolo ci faccio io qui allora?»
«Per darmi preziosissimi consigli su come NON rischiare»
«Vuoi un consiglio? Smettila di guardare il telefono come un cane bastonato perché non ti scrive nel weekend»
«Non ho lo sguardo da cane bastonato»
«Io ti adoro ma hai brevettato lo sguardo da cane bastonato già ai tempi di Martina, l’hai migliorato con Giada e ora siamo a livelli di perfezione totale»
«La smettiamo con queste accuse infondate?»
«Se non la smetti ti faccio una foto e la metto sul gruppo di whatsapp»
«Fallo! Tanto non ho lo sguardo da cane bastonato!»
Due minuti e una foto sul gruppo di whatsapp dopo
«Chi è che ha bastonato la Lil nel fine settimana?»
TBC.

5.

«Oggi cercavo di spiegare alla mia amica che lavoro fai…ma esattamente che lavoro fai?»
«Fuffa mamma. Io lavoro nel ramo della fuffologia. Una disciplina interessantissima, un giorno ti spiegherò i dettagli»

Angolo musicale.

WONKA VS IL TEDIO ESTIVO aka accampo scuse e motivazioni per cui sto cagando poco il blog

Eccoci, rumors of my demise have been greatly exaggerated.
L’estate mi tiene lontana da queste pagine. Non che io abbia effettivamente fatto una vacanza eh, ahimè, sono rimasta in un buco di città al centro della penisola. Buco di città che si salva solo perché alla fine, d’estate tornano un po’ tutti i miei amici.
Procediamo con un riassunto degli eventi top (bad and good) dell’ultimo…boh mese e mezzo?

1) Finalmente mi hanno tolto il dente del giudizio.
Quel bastardo che da tipo 9 anni mi stava distruggendo, nato storto e tendente a darmi lancinanti dolori.
Il maledetto è stato estirpato. Ora, diciamo che una normale operazione di routine, dura intorno ai 20 minuti. La mia è durata 1 ora e passa, il livello dell’anestesia al minimo consentito perché il mio simpatico giudizio, era vicino al nervo e non volevano “rischiare”. Sì, posso capirlo, sono anche la prima a non tenerci ad avere una paresi facciale, ma bastava ordinare una risonanza magnetica al posto della normale panoramica. Soffrivo di meno ed eravamo tutti contenti. Comunque, dopo una settimana di purè, gelati e altre cose che non necessitano di masticare, sono tornata il solito squalo affamato di carne.

2) L’estate nella città della gioventù equivale a un’estate principalmente noiosa, le uniche attività che veramente ti danno sollievo sono le campagne di gdr e in quelle, si sa, siamo esperti. Quest’anno ci siamo dedicati a D&D (se non sapete cos’è state chiaramente leggendo il blog sbagliato, anche se non sapete cos’è un D20 e vi fate chiamare nerd è il blog sbagliato eh). Ecco, quando la vita fa schifo per fortuna c’è il gdr. L’ho già scritto su twitter ma insomma, ricordiamocelo, questo gioco val ben la pena. La compagnia (non dell’anello) pure. Quindi inseriamola nelle note positive dell’estate.

3) Sono andata a vedere I Mercenari 2. Film dell’anno.
C’è talmente tanta roba bella che mi sono sentita come quando un bimbo scopre per la prima volta gli scaffali dei giocattoli in un centro commerciale. Solo l’intro vale ben tutto il film, se pensate che la cosa si propaga a macchia d’olio per tutto il film, potrete rendervi conto di quanto sono uscita felice dal cinema.
Stessa cosa non si può dire per il tanto (e forse troppo) atteso Batman di Nolan.
Il film non diverte, non attacca, non gioca con lo spettatore. Quando ci prova lo fa male (spoiler : “Il mio nome di battesimo è Robin” ma fatemi il favore).
Insomma, dove I Vendicatori riuscivano a far felici fan dei fumetti e spettatori comuni, il ritorno del Cavaliere Oscuro va sotto in entrambe le aspettative. Colpa del doppiaggio? In parte, ma non posso credere che sia solo quello a rovinare il film.

4) Me ne vado alla mostra del cinema di Venezia. Ignorando bellamente impegni universitari. Già, dovrei tipo prendermi a cinghiate e probabilmente sperimentare il cilicio per questo. Il mio cervello si rifiuta di computare l’attività studio. Se questo comporterà un disastro o un ritardo di sessione di laurea è presto per dirlo. Tuttavia non posso dire di essere troppo affranta, semplicemente l’apatia più totale si è impossessata di me e non accenna a ritrarsi.
Se la mostra mi aiuterà a superare questa fase, sarà solo un bene. (Spiegare ai miei che oscillo tra stati di esaltazione, depressione e ansia emotiva invece sarà ben più complicato).

5) Ho sperimentato l’estate casalinga, niente vacanze, di nessun tipo, niente mare, niente montagna. NADA.
Stare a stretto contatto con la FAMIGLIA e BUCODICULOCITY, mi ha ricordato perché a 18 anni ho fatto la valigia, raccolto le mie cose e sono emigrata a Venezia. Qui tutti conoscono tutti, tutti vogliono sapere i fatti tuoi, non c’è via di fuga e non c’è niente per cui valga la pena restare da quando il mio migliore amico si è trasferito nel nord con me. La vita con i miei oscilla tra alti e bassi, più alti paterni e bassi materni per la verità. Vani i tentativi di spiegare che non vedo assolutamente un futuro qui alla genitrice.

Ho completato? Forse sì, forse no.
Forse qualcosa mi è sfuggito, forse qualcosa è stato volontariamente omesso.
Ah, sì, una domanda, è cominciato per caso Hellcats in italia? Non mi spiego perché lo cercate tutti come dei disperati (sopratutto, il fatto che l’internet ritenga che la mini recensione fatta un paio di anni fa sia tra i risultati consoni mi stupisce abbastanza, quasi quasi preferisco quando cercate voi-sapete-cosa per liberarvi dalla mucosa nasale in eccesso).

TIPI DA BIBLIOTECA.

Vi ricordate quando parlavo degli Orientalisti?
Non succedeva troppo, troppo tempo fa.
Oggi, andiamo ad esaminare le varie tipologie (stavolta non suddivise tra Nipponisti/Sinologi) che in genere infestano fisicamente il Dipartimento più pericolante del mondo (per chi non lo sapesse, il nostro dipartimento, trema, senza bisogno che ci siano scosse di terremoto, basta camminare e si muove tutto).

Il maniaco di youtube -> Costui si trova in dipartimento con il preciso intento di scroccare la connessione. La sua principale occupazione è guardare video su youtube, più di uno alla volta, preferibilmente del suo anime preferito.
Sì, ok, in generale sono nipponisti ma i sinologi non sono esenti da questa mania.
Molti se ne stanno a guardare video stupidissimi a oltranza, caricandone 4-5 alla volta. Esplosione di tab aperte, connessione inchiodata per tutti gli altri studenti che stanno semplicemente cercando di accedere al sito della facoltà.

Il personaggio a caso -> Non studia cinese, non studia giapponese. Si trova lì per sbaglio, perché ci vanno i suoi amici, per motivi sconosciuti.

Il bisbigliatore assassino -> Trattasi di quel soggetto molesto che crede che solo perché sta bisbigliando è autorizzato a condurre una conversazione di circa mezz’ora sui CAZZI SUOI.
Cos’ha visto ieri sera, con chi è uscito, cosa ha bevuto, quante volte è andato al bagno.
No caro amico, non funziona così, esiste una comoda macchinetta del caffè, fammi il piacere di andare a bisbigliare lì.
(Dettaglio vuole che di fianco alla macchinetta ci sia anche la segreteria di dipartimento, non si può chiacchierare/ridere a decibel di un certo volume nemmeno mentre si prende un caffè).

Lo scrittore folle ->  Scrive, scrive e scrive ancora. Ovviamente al computer, ovviamente sfondando la tastiera, le motivazioni variano dalla frustrazione da scrittore alla semplice incapacità di trattare delicatamente una tastiera. La soluzione è mettersi le cuffie, il risultato è che si diventa scrittori folli anche voi, smetterete di sentire il casino che fate sulla tastiera.

Lo sbadigliatore perenne -> Generalmente ti si siede vicino a metà mattinata, ha l’aria stanca, apre il libro e sbadiglia, scrive un carattere e sbadiglia, si stiracchia e sbadiglia, e tu puoi solo iniziare a sbadigliare di rimando. Si sa, lo sbadiglio è contagioso.

L’untore di peste bubbonica -> Non ha mai messo piede in dipartimento prima, ci viene a studiare solo per gli esami, in genere ci viene raffreddato con uno di quei mali stagionali che provocano smoccolamento di proporzioni epiche, tosse profonda e generale spargimento di germi. Tu povero abituè dell’aria dipartimentale, non puoi far altro che subire in silenzio, fare uso sproporzionato di amuchina e mettertela via, nei prossimi giorni sarai nella categoria untore di peste bubbonica.

Il puzzone di turno -> Trattasi di un personaggio malefico che per motivi sconosciuti o non si lava o suda in maniera copiosa.
Riesce a infestare intere sale con quello che spesso si rivela essere un mix letale di sudore e Axe, sì, non stupitevi, in genere il puzzone di turno è un maschio, la variante donna è una rarità.

Quello che non guarda dove cammina-> A sua discolpa, il nostro dipartimento ha una disposizione imbarazzante delle prese della corrente, tale disposizione implica che i fili rimangano tra il corridoio e i tavoli creando uno spazio dove effettivamente ci sono dei fili per terra, questo è risaputo, basta fare attenzione, non sono in sospensione, sono semplicemente per terra.
Eppure, ogni giorno uno di questi soggetti si sveglia e non guarda dove cammina portandosi via nelle più rosee delle ipotesi il cavo del computer, nelle peggiori pure il computer. Si scusa sempre eh, ma scusarsi quando fai danni di una certa portata tutte le scuse del mondo non basteranno.

THE NEW NERD.

Viviamo in tempi bui, tempi infestati da persone moleste, tempi post Civil War.
Quando hai passato buona parte degli anni del liceo a farti ridere dietro perchè i soldi del tua paghetta andavano tutti spesi in cinema e fumetti, quando i tuoi “amici” negli anni in cui andare in discoteca era la cosa più cool che potessi fare alle superiori ti ridevano dietro perchè tu il sabato sera avevi in programma di finire Final Fantasy VII e sblocare tutte le armi, quando insomma hai passato la tua adolescenza a farti cucire addosso l’etichetta di Nerd, cominci a provare una forte recriminazione per tutti quei giovani coglioncelli che adesso infestano le fumetterie e sono i nuovi cool kids proprio perchè sono NERD.
In questi tempi in cui Seth Cohen…un personaggio creato a uso e fruizione delle adolescenti in calore, ha lanciato il modello cool del normalissimo geek, noi poveri sfigati possiamo solo piangere sul latte versato e consolarci con il pensiero che la new nerd generation semplicemente non sa nemmeno cosa sia essere a true NERD.


Tanto per cominciare è venuta meno la valenza del mondo dello sci-fi, i new nerd NON hanno mai visto Star Trek nemmeno per sbaglio, nemmeno in replica, molti sono convinti che Star Trek e Star Wars siano correlati in qualche modo, un gigantesco Trek Wars crossover tanto per intenderci.
Se sulla conoscenza dei fumetti si difendono ancora, il più delle volte grazie all’ausilio dei film è il caso di non aprire nemmeno per sbaglio il capitolo sui giochi di ruolo, sia per piattaforme che cartacei.
Se incontrate un raro esemplare che ha magari familiarità con Final Fantasy state pur certi che il new nerd per eccellenza vi dichiarerà tutto il suo amore per gli ultimi capitoli della saga, alla domanda, ma hai mai giocato il VII?Vi sentirete il più delle volte rispondere “no!!Quello è brutto!!La grafica fa schifo!!Sono tutti quadrettosi!!Però ho giocato a Dirge of Cerberus!!”.
Braccia che cadono, le mie ginocchia perdono latte.
Il capitolo cartacei non sarebbe nemmeno da aprire, il new nerd quando vede dei dadi in fumetteria si guarda intorno interdetto chiedendosi a cosa diavolo nervono.
Non c’è via di scampo, tra qualche anno le fumetterie saranno popolate quasi esclusivamente di questi personaggi, i nuovi fruitori della cultura, la generation bimbi minkia, quelli che “i vampiri sbarluccicano”, quelli che ti guardano interdetti quando nomini Frank Miller, i new nerd sono tra noi.

Per noi vecchie cariatidi (a 22 anni essere cariatidi è VERAMENTE triste) non resta che cercare di andare avanti in qualche modo, chiudere gli occhi mandare giù il boccone amaro e magari trovare qualche allievo padawan nella nuova generazione da poter tirar su in maniera quanto meno dignitosa.
Live long and prosper.

ALOE.

Mai mettersi contro una casalinga (e per una volta non parlo di quelle che vivono a Wisteria Lane).
In questo che è ufficialmente diventato il mio winter break, sia mai che a natale ci lascino liberi di cazzeggiare, ho soggiornato a casa dei miei, inutile dire che c’è una profonda differenza tra vivere da soli e vivere sotto il tetto parentale.
La prima differenza è che i genitori non conoscono i tuoi orari, andare a letto alle 4 per finire di leggere un libro e svegliarsi alle 11 della mattina dopo non è contemplato; fuori programma anche il disordine nella stanza e lo sport del lancio dei calzini.
Niente spuntini di mezzanotte o pasti fuori orario.Colazione, pranzo e cena hanno un’ora che varia di poco e vanno fatti TUTTI rigorosamente.
Ecco tutte queste cose possono anche essere sane se viste nella giusta prospettiva, dopo un pò uno può pure apprezzarle, certo abituarsi alla totale assenza di alcool di qualsiasi genere da casa è decisamente seccante…ma ci si può passare sopra. Almeno per un pò.
Una delle cose sopra le quali invece non si può passare è quando una donna, nello specifico mia madre, prende delle fisse che si trasformano presto in disturbi ossessivo compulsivi.
Di recente la mia eccellente genitrice si è appassionata all’Aloe Vera.
La compra in gel, la compra in polvere, la beve, la spalma e ci si lava. Cazzi suoi direte voi.
Eh no, cazzi di tutti purtroppo, perchè si offre di estendere il trattamento Aloe a tutti quanti.Gioia et gaudio.
Ieri ho fatto l’errore di ricordarle di comprare lo shampo, che idea malsana, inutile dire che si è presentata a casa con uno shampo all’Aloe.
La prossima volta che mi prenderà nostalgia di casa mi comprerò una candela all’Aloe e sono sicura che la nostalgia sparirà.

LA MIA TWILIGINITY.

Io torno poco a casa dai miei, questo è un dato di fatto, qualcuno dei saltuari lettori di queste pagine potrebbe o anche no sapere che oltre ad un padre e una madre sono anche in POSSESSO di una sorella più piccola.
Questo week end, sotto ricatto, pena la dannazione eterna (conosciuta anche come l’odio totale della mia famiglia) mi è stato chiesto di passare del quality time tra sorelle.
Al cinema.
Avete già capito dove andrò a parare?Mia sorella ha 17 anni. Potreste aver capito quale film sono andata a vedere.
Si ho perso la mia Twiliginity ieri notte.
Non ho letto i libri, non ho visto i film, odio le Twilighters e sono stata trascinata in un cinema pieno di ragazzine urlanti. Potete immaginare la mia gioia. Posso solo dire che nonostante la mia reticenza quel film è uno spasso, fa veramente MORIRE DAL RIDERE.
Comincio un recap, temo sarà lungo.
Titoli iniziali, un gigantesco limone appare sullo schermo, ah no è una luna!!Forse han sbagliato i colori con photoshop perchè io una luna di quel colore non l’ho mai vista.
Il film si apre su un sogno di Bella che compie 18 anni e si sente vecchia, Edward sbarluccica in un prato e cammina in slow motion. Il giorno dopo a scuola Bella è incazzata perchè tutti le fanno gli auguri, fa due moine al lupo mannaro/migliore amico/instruttore di body building e passa la giornata a dire ad Edward quanto lo ama, lui cita Romeo e Giulietta e le dice che invidia agli umani la capacità di ammazzarsi (siii bimbi emo dateci dentro con quelle lamette ora!!).
Non mi soffermo oltre sulle pippe che si dicono i due innamorati (ma poi, hanno sempre la faccia che ho io quando devo andare in bagno e me la devo tenere, che cazzo di storia è questa??), Bella sanguina, Edward se ne va perchè sono troppo diversi e lui non vuole dannarle l’anima, lei va in depressione e si fissa il ginocchio per 3 mesi (non sto scherzando, c’è lei su una sedia e la telecamera le gira intorno, per farci capire che il tempo passa appaiono le scritte ottobre, novembre, dicembre e lei è sempre davanti a sta cazzo di finestra a fissarsi il ginocchio).
Superata la fase dell’evidente scarsa igene intima si butta tra le braccia del migliore amico/lupo mannaro e fa cose stupide tipo buttarsi da una scogliera per vedere l’ectoplasma di Edward.
Edward la crede morta e quindi decide di andare dai Volturi (vampiri italiani a quanto pare) a togliersi la vita come da programma, questi non lo vogliono ammazzare quindi Edward darà sfoggio di se sbarluccicando davanti al popolo e costringendoli ad ammazzarlo di conseguenza. Bella venuta a sapere del suo brillante piano lo raggiunge e lo placca come una rugbista impedendogli di sbarluccicare.
Seguono effetti speciali molto brutti. La coppia felice torna a *nome del paese dove vivono che non ho capito*, il lupo mannaro e Edward fanno a gara a chi ce l’ha più lungo, Bella sceglie Edward e lui si stacca un diamante dalla faccia e le chiede di sposarlo.
The End.
Questo film mi ha cambiata. Ora Twilight mi fa schifo ancora di più.