Recensione: Oblivion (un film che avete già visto, anche se non lo sapete)

La locandina, dai almeno questa è orig..ok no.Oblivion è un film che vuole essere dimenticato.
Ce lo fa capire dal titolo.
Andiamo con ordine e vediamo perché:

Titolo: Oblivion, diretto da Joseph Kosinski aka, quello che ha sbagliato il sequel di Tron.
Devo Ammettere una gravissima colpa: quando ho visto il Oblivion al cinema non lo sapevo, ricordo distintamente di essermi girata verso il mio bff e avergli detto “oh, un altro regista a cui piace tanto fare delle carrellate su gente che va in moto, sembra proprio la scena di Tron Legacy!”. Bam.

Il punto è proprio questo, Oblivion non aggiunge assolutamente niente che non sia stato già visto nel corso degli ultimi trent’anni di storia della fantascienza da grande schermo; Oblivion prende qua e la, rimescola (e neppure tanto bene) e non offre niente di nuovo.
Eppure è una sceneggiatura originale! La trama è tratta da una graphic novel mai pubblicata dello stesso Kosinski! Il punto è che vedendo il film non è chiaro quando inizi la trama vera e finisca l’omaggio (se di omaggio si può parlare quando non hai la fantasia di scegliere il nome di un altro satellite dove trasferire la tua colonia di esseri umani/ hello Gattaca, hello!). Il risultato finale è una trama prevedibile in cui vedi arrivare i twist secoli prima (e in un film come quello che Oblivion vorrebbe essere i twist sono importanti).

Altro punto che non gioca per niente a favore del film è il cast, Tom Cruise si autocita, recita svogliatamente e si diletta in circa due espressioni in tutto il film; in quello che non è altro che lo stesso ruolo che recita da secolissimi ci aspettavamo veramente qualcosa di più. Morgan Freeman e Nikolaj Coster-Waldau hanno talmente poco spazio che non riesci nemmeno a goderteli e per finire c’è quella cagna maledetta della Kurylenko, incapace di trasmettere qualsiasi tipo di empatia con il suo personaggio, usata come mera eye candy con scarsi risultati. Si salva Andrea Riseborough, unica in grado di trasmetterci qualcosa con la sua Vica (no pun intended hey!).

Oblivion sbaglia tutto? Ecco, diciamolo, no. Oblivion non sbaglia tutto. Rimane un film costato triliardi di paperdollari e, dando a cesare quel che è di cesare, un film con una scenografia con i controcazzi; la ricostruzione della torre dove vivono Jack e Vica è semplicemente spettacolare, la resa del pianeta semi distrutto PURE; l’animazione dei droni e del mezzo che usa Jack per spostarsi sul pianeta sono semplicemente magnifiche, una vera gioia per gli occhi. Ma bastano? Sono sufficienti? No.

Vale la pena di menzionare che la colonna sonora è curata dagli M83, se mi conoscete sapete che mi piacciono molto ma mi trovo nella difficile posizione di ammettere che il commento musicale al film è TROPPO presente; sovrasta invece di accompagnare e in alcuni frangenti si fa perfino troppo prevedibile (in linea con il film insomma).

Lo dovete vedere al cinema? Se volete vederlo at all  secondo me il cinema è l’unica soluzione. Vederlo a casa su uno schermo molto più piccolo sottrarrà all’esperienza le poche cose che veramente vi godreste.

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